Nuovo Salone Parrocchiale

Il Progetto

La storia
Nel 1970 la Parrocchia di san Bernardo, grazie all’interessamento del suo parroco don Aldo Pagani, ebbe la possibilità di ricevere in dono un edificio prefabbricato del “Piano Montini” di proprietà di una parrocchia di Milano; una volta posizionato nel terreno a fianco della chiesa parrocchiale, montato e ricostruito, questo edificio venne utilizzato come oratorio femminile e salone per le più diverse attività parrocchiali.

Perché una nuova Sala della Comunità?
Diversi sono i motivi che ci hanno spinto - come Consiglio pastorale e CAEP – a pensare una nuova struttura parrocchiale al posto dell’attuale.
1 – Motivi di sicurezza: l’attuale struttura sta letteralmente collassando, soprattutto per quanto riguarda la copertura; sono evidenti i segni dell’età avanzata del salone a causa dell’umidità e della inesistente coibentazione. Inoltre, essendo l’edificio composto quasi completamente di legno (che si sta scrostando e disunendo) pone effettivi problemi relativamente alle normative anti-incendio, in quanto non a norma con le vigenti disposizioni di legge.
2 – Le mutate condizioni: nel 1970 la parrocchia contava circa 3.000 abitanti; oggi ne conta circa 7.500.
3 – Un salone per la Comunità pastorale: abbiamo a Cascina del Sole un salone cinema con la tecnologia digitale che funziona tutto l’anno con buona frequenza; manca in entrambe le parrocchie un salone per le feste e per il ritrovarsi comunitario. Nella logica della condivisione delle risorse e dei luoghi tra le due parrocchie, non desideriamo un altro cinema teatro, ma un salone che possa servire ai bisogni di entrambe le realtà.
Tutto questo per esprimere come la comunità in questi decenni si è ingrandita e l’attuale salone non è più “a misura” delle esigenze della Comunità pastorale

I destinatari
I diversi gruppi della Comunità pastorale (Oratorio, Anziani, Teatro, Scuola dell’Infanzia) ma anche il Comune e le Associazioni sul territorio possono con la nuova Sala della Comunità usufruire di uno spazio ricreativo, espositivo, culturale ed espressivo.
Anche per quanto riguarda l’ambito civile, la frazione di Cassina Nuova non ha nessuno spazio polivalente e dunque vengono frustrate le intenzioni di proposte/occasioni per la popolazione.
Gli amministratori, contattati informalmente, si sono detti disposti a supportare il nostro impegno nella nuova costruzione sotto il profilo dei permessi e degli aspetti burocratici, valutando assai positivamente l’impatto sulla comunità civile.

Per saperne di più, scarica il progetto qui sotto:

I Costi