Chi siamo

Comunità Pastorale SS. Antonio e Bernardo in Bollate - MI

INTRODUZIONE  Cosa vuol dire essere Comunità Pastorale  

Le nostre due Parrocchie che da diversi anni hanno compiuto un cammino unitario in diversi aspetti della pastorale, sotto la guida dei rispettivi Parroci don Mario e don Tommaso, ora sono costituite in una realtà unica, pur mantenendo ognuna la sua identità. I due preti, don Claudio e don Vittorio, il diacono Renato, Argentina e Manuela - Ausiliarie diocesane e Maurizio direttore dell’oratorio diventano una unica équipe chiamata la “Diaconia Pastorale”. Tutti i componenti della Diaconia  sono a  servizio di entrambe le parrocchie. La Diaconia si ritrova tutte le settimane per programmare iniziative comuni, per pregare insieme, per organizzare le varie attività, cercando di coordinare le forze e le energie presenti in ciascuna parrocchia.

Progetto Pastorale

PROGETTO PASTORALE (2015-2020): "Comunità in cammino"

 

Scarica il Progetto Pastorale della nostra Comunità Pastorale Santi Antonio e Bernardo per i prossimi cinque anni:

Il nome della Comunità Pastorale

D’accordo con il Decano e il Vicario episcopale abbiamo pensato che è bello mantenere i nostri Santi patroni e sentirli vicini alle nostre Comunità: san Bernardo e sant’Antonio sono stati due religiosi, uno monaco e l’altro frate francescano; entrambi ci mostrano la direzione che è Gesù e ci aiutano a percorrere la strada. Ecco perché ci chiamiamo “Comunità Pastorale dei Santi Antonio e Bernardo”.

Cos'è cambiato

Anzitutto vedremo più presenze nelle nostre Comunità: don Claudio, don Vittorio, don Massimiliano celebreranno diverse Messe in entrambe le parrocchie garantendo una presenza “a rotazione”… E poi tutto il Direttivo sarà a servizio per tutte e due le comunità, realizzando iniziative comuni nella pastorale giovanile, nella carità, nelle iniziative spirituali.

Ci saranno dei disagi?

E’ inevitabile che, soprattutto all’inizio, si faccia fatica ad ingranare perché si è tutti alle prime armi e non c’è esperienza… Chiediamo a tutti un po’ di pazienza ma soprattutto tanto desiderio di collaborare e di aiutare il Direttivo in questo momento iniziale, anche con la preghiera e mettendosi in gioco personalmente.

Come ci si può mettere in gioco personalmente

Sono diverse le modalità nel mettersi al servizio della Comunità: lettori, coro, Caritas, consiglieri nel Consiglio pastorale, catechista,  aiuto nei due oratori… Sono tanti modi, l’importante però è la motivazione che ci sta dietro: costruire non per sé, ma aprirsi agli altri per diventare una cosa sola in Gesù. Che Dio ci aiuti!

 

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